Archivio per trephine

Il trapianto di cornea

Posted in Oftalmologia with tags , , , on 21 settembre 2010 by atlantemedicina

[Questo è il primo articolo di un nuovo collaboratore, Gaetano, a cui diamo il benvenuto!]

Il trapianto di cornea è una procedura di innesto sulla superficie dell’occhio di tessuto corneale sano in sostituzione di quello danneggiato. A seconda della gravità del danno corneale, il trapianto può essere a tutto spessore (cheratoplastica perforante) o limitato allo strato superficiale della cornea (cheratoplastica lamellare). L’intervento può richiedere l’anestesia generale o quella locale a seconda dell’età, dello stato di salute generale, del  grado d’ansia del paziente. L’intera procedura si svolge sotto un microscopio: attraverso uno strumento con taglierina, chiamato trephine, si rimuove il centro della cornea malata; un tessuto della stessa misura viene tagliato dalla cornea del donatore e cucito al posto di quello danneggiato con suture di nylon. Dopo la procedura una benda ed una protezione vengono applicate sull’occhio per proteggerlo.

La cornea

La cornea

La cornea è un tessuto particolare con numerose caratteristiche tra cui la più sorprendente, e ancora inspiegata, è la trasparenza associata all’assenza di vasi (che facilita il trapianto, dal momento che ostacola il rigetto del tessuto sano trapiantato). Traumi o malattie oculari possono alterare in maniera irreversibile la trasparenza della cornea provocando un grave danno visivo. Tra le malattie che più frequentemente possono portare al trapianto della cornea ritroviamo il cheratocono nelle fasi più avanzate: i pazienti affetti da chearatocono possono beneficiare di un trapianto di cornea lamellare nella fasi intermedie della malattia o del trapianto di cornea perforante quando la cornea è ormai del tutto opaca e assottigliata.

I vantaggi della cheratoplastica lamellare sono dati dai tempi di recupero piuttosto rapidi e dalla ridotta percentuale di rigetto (oggi, con le ultimissime tecnologie messe a disposizione della chirurgia, è possibile eseguire l’intervento con il laser a Femtosecondi Intralase).
Nella cheratoplastica perforante i tempi di recupero sono più lenti rispetto alla cheratoplastica lamellare ed è più elevato il rischio di rigetto. Dopo l’intervento il paziente deve infatti essere controllato frequentemente ed eseguire con attenzione la terapia medica antirigetto.

Video della cheratoplastica lamellare:
http://www.youtube.com/watch?v=N2uM26GFRXs
Video della cheratoplastica perforante:
http://www.youtube.com/watch?v=jxf_gXU43Xc

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