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Entropion ed ectropion

Posted in Oftalmologia with tags , on 5 ottobre 2010 by atlantemedicina
Entropion ed Ectropion

Entropion ed Ectropion

L’entropion è una condizione caratterizzata da una introflessione del margine palpebrale verso l’interno, verso il globo oculare. Spesso si associa la trichiasi (maldirezione delle ciglia) oppure la districhiasi (ciglia che originano in maniera anomala dagli orifizi delle ghiandole di Meibomio). Nei casi più severi possono associarsi anche il simblefaron (adesione tra le superfici congiuntivali), l’anchiloblefaron (adesione delle palpebre tra di loro), e l’epidermalizzazione (cheratinizzazione del margine palpebrale). L’entropion può essere costante o comparire saltuariamente, per esempio quando il paziente guarda in basso o strizza forte gli occhi. I pazienti diventano sintomatici (lacrimazione, irritazione oculare, fotofobia, dolore, sensazione di corpo estraneo) quando la superficie della cornea viene danneggiata dall’attrito con le ciglia o il margine palpebrale.
L’entropion può essere uni o bilaterale, congenito o acquisito (in quest’ultimo caso l’entropion può essere involutivo o cicatriziale). La forma congenita è estremamente rara, mentre è piuttosto comune quella involutiva, tipica dell’anziano: in questo caso la palpebra subisce modificazioni legate all’invecchiamento che favoriscono la comparsa dell’entropion, in particolare l’iperlassità della palpebra, la disinserzione o instabilità del muscolo retrattore della palpebra inferiore, l’iperattività del muscolo orbicolare dell’occhio.
L’entropion cicatriziale può essere causato da interventi chirurgici, traumi, ustioni, infezioni, sindrome di Stevens-Johnson, pemfigo cicatriziale, radiazioni, sindrome di Sjorgren, e così via. Nel Terzo Mondo, la causa più frequente di entropion è la forma cicatriziale da tracoma (Chlamydia trachomatis).
In caso di entropion si può inizialmente ricorrere a cerotti che tengano il margine palpebrale in posizione corretta, ma l’unica terapia risolutiva è quella chirurgica.

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L’ectropion è una condizione caratterizzata invece da una eversione del margine palpebrale (solitamente della palpebra inferiore) verso l’esterno, che si allontana in tal modo dalla sua normale posizione sull’occhio. Solitamente l’ectropion non causa alcun problema, ma se è molto accentuato può dare vita ad epifora (eccessiva lacrimazione con evidente fuoriuscita di lacrime dal sacco congiuntivale), lagoftalmo, cheratite e congiuntivite da esposizione agli agenti esterni.
L’ectropion può essere uni o bilaterale, congenito o acquisito (in quest’ultimo caso può essere involutivo, cicatriziale, meccanico o paralitico). L’ectropion congenito si verifica di rado e solitamente si associa ad altre malformazioni palpebrali; l’ectropion involutivo, tipico dell’anziano, è dovuto ad una iperlassità di tutti i tessuti della palpebra associata a riduzione del tono del muscolo orbicolare dell’occhio; la forma paralitica si verifica dopo una paralisi del nervo faciale (per esempio paralisi di Bell). La causa più frequente è però quella cicatriziale (esposizione a sostanze chimiche, ustioni, malattie della cute, eccessiva rimozione dio tessuto palpebrale durante la blefaroplastica).
In caso di ectropion si può inizialmente ricorrere alle lacrime artificiali per ridurre i fastidi dovuti all’eccessiva esposizione congiuntivale agli agenti esterni, ma anche in questo caso la terapia risolutiva è quella chirurgica, di solito praticata ambulatorialmente ed in anestesia locale.

Esempi di entropion e ectropion: http://www.oculistica.info/Box/ectropionentropion.htm

Per approfondire scaricate questi pdf:
2006 – Piškinienė – Eyelid malposition: lower lid entropion and ectropion
2009 – Kocaoglu FA – The histopathology of involutional ectropion and entropion

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