Ozena

Ozena - Rinite atrofica (tratto da "Pocket Atlas of the Nose and Paranasal Sinuses")

Ozena - Rinite atrofica (tratto da "Pocket Atlas of the Nose and Paranasal Sinuses")

L’ozena è una particolare forma di rinopatia atrofica, caratterizzata da una atrofia della mucosa e dello scheletro delle cavità nasali (in particolare a livello dei turbinati inferiori).

La mucosa non si ulcera, ma è sottile e disfunzionale: di conseguenza le secrezioni nasali sono particolarmente secche e tendono a dar vita a croste giallo-verdastre, poco aderenti, che emanano un tipico fetore molto intenso, quasi insopportabile, sebbene il paziente spesso non se ne renda conto (sia per l’adattamento all’odore che che per l’atrofia della mucosa olfattiva). L’ozena è spesso una manifestazione a ricorrenza familiare, è più frequente negli asiatici e nelle donne, e solitamente si presenta alla pubertà, anche se nell’infanzia può essere preceduta da un processo di rinite cronica muco-purulenta, resistente a ogni terapia convenzionale. Le manifestazioni cliniche dell’ozena tendono a risolversi in età senile, nonostante persista il quadro di atrofia della mucosa e dello scheletro delle cavità nasali.

Ma a cosa è dovuta l’ozena? Nessuno lo sa con certezza… tra le varie ipotesi una colonizzazione da parte di batteri particolari produttori di tossine in grado di danneggiare la mucosa (Pasteurella multocida e Bordetella bronchiseptica) e una anatomia delle cavità nasali predisponente (cavità nasali particolarmente ampie), ma più probabilmente entrambi i fattori giocano un ruolo nella patogenesi di questa curiosa condizione delle cavità nasali.

Dal punto di vista anatomopatologico nell’ozena si osserva una marcata metaplasia con trasformazione dell’epitelio ciliato in epitelio piatto pluristratificato, povero di cellule ciliate e di cellule mucipare. Nella sottomucosa si osserva una flogosi cronica che porta alla fibrosi, riducendo il letto vascolare anche a livello del periostio (con conseguente atrofia sia della mucosa che dell’osso).

La diagnosi è comunque clinica, e la terapia si basa sulla rimozione meccanica delle croste (diluendole con tamponi o lavaggi tiepidi appositi). Si può anche tentare la terapia antibiotica locale, che non è però risolutiva.

Per approfondire, leggete questo articolo che descrive un modello animale di rinite atrofica:
1991 – Ackermann – Experimental Model of Atrophic Rhinitis in Gnotobiotic Pigs

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5 Risposte to “Ozena”

  1. Anna Bettinelli Says:

    Sono una trentottenne che è stata affetta da Ozena, come pure mia madre (vivente) prima di me e, si sospetta, mia nonna. Trattandosi di una malattia rara e ancora piuttosto sconosciuta mi domandavo se qualcuno avesse interesse a raccogliere testimonianze su questa malattia.

  2. passarella paola Says:

    X Anna: Buonasera, io ho attualmente lo stesso problema ma ora i medici non capiscono se ho sinusite o altro ma dai sintomi direi che ho anch’io l’ozena, dovuta però a ben 2 interventi transfenoidali all’ipofisi! Sono disperata, ho già preso un sacco di antibiotici, aerosol, lavaggi, terme ecc ecc, ma niente, la situazione peggiora sempre di più!!! 😦

  3. francesca rossi Says:

    Cara anna, quando dici che sei stata affetta da ozena, vuol dire che adesso non lo sei più? Come hai fatto a curarti visto che anch’io ne soffro da sempre ed anche una mia zia e non trovo soluzione al problema? Rispondi per favore anche in privato(forse è meglio)-ciao

  4. Ho fatto una cura di ossigeno-ozono terapia da giovane (autotrasfusione di sangue ozonizzato) che peró non è stata totalmente risolutiva. Quello che è stato davvero risolutivo sono state le due gravidanze. Io ho sempre notato una fortissima correlazione fra picchi ormonali e ozena, che non a caso si è intensificato tantissimo dopo lo sviluppo. Anche mia madre ha avuto sostanzialmente la stessa esperienza: ne soffriva da giovane e con le gravidanze è andata attenuandosi fino a scomparire. Spero che la mia esperienza possa essere utile.

  5. Soffro di ozena da qualche anno (io ne ho quasi una quarantina), ma non trovo rimedio! Fra poco andrò da un otorinolaringoiatra che dicono sia molto bravo. Secondo la vostra esperienza oltre ai lavaggi non c’è altro che mi consigliate?? Intervento? Grazie!

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