Relaxatio o eventratio diaframmatica

Il diaframma è il muscolo striato che separa la cavità toracica da quella addominale e la cui funzione principale è produrre la fase inspiratoria della respirazione. La relaxatio o eventratio diaframmatica è una condizione non frequente caratterizzata da una elevazione permanente di tutto o gran parte di un emidiaframma, che mantiene le sue inserzioni sulle coste e che non presenta soluzioni di continuo ma uno spessore ridotto. Tale condizione venne descritta per la prima volta dal chirurgo francese Jean Louis Petit nel 1774 durante una autopsia.

Relaxatio diaframmatica (nostro repertorio)

Relaxatio diaframmatica (nostro repertorio)

L’eventratio propriamente detta è probabilmente provocata da un difetto congenito (anomalia di sviluppo caratterizzata da aplasia muscolare del diaframma): sia l’eventratio che l’ernia di Bochdalek (difetto diaframmatico posterolaterale) deriverebbero da una anomalia di sviluppo della membrana pleuroperitoneale ed entrambe le patologie sono più frequenti nei maschi e a carico dell’emidiaframma di sinistra. Nei casi di eventratio acquisita è in gioco un danno del nervo frenico (neoformazioni, traumi, interventidi chirurgia toracica e così via) che provoca una paralisi dell’emidiaframma omolaterale.

Di solito l’eventratio non provoca sintomi e viene diagnosticato nell’età adulta in soggetti asintomatici che facciano accertamenti per altre ragioni. Bisogna però considerare che l’emidiaframma elevato non partecipa alla respirazione, risultando funzionalmente in una paralisi che si caratterizza per il movimento paradosso dell’emidiaframma leso durante l’inspirazione e l’espirazione, un po’ come accade nel volet costale. Ciò può provocare distress respiratorio nel periodo neonatale e un pattern respiratorio restrittivo nell’adulto, con moderata ipossiemia e riduzione della capacità vitale. Il segno di Hoover, ovvero la evidente escursione del margine costale dalla linea mediana verso l’esterno durante l’inspirazione, è considerato un segno di eventratio ed è provocato dall’azione dei muscoli intercostali.

Nei casi di eventratio asintomatica non è necessario fare nulla, ma nei casi sintomatici (con riduzione della ventilazione, ricorrenza di episodi infettivi a livello polmonare, dispnea, dolore toracico, scarsa resistenza allo sforzo, aritmie cardiache e così via), si può ricorrere alla chirurgia, mediante l’intervento di plicatura del diaframma. Tale intervento consiste nel fissare l’emidiaframma leso ad 1-2 spazi intercostali più sotto rispetto alla sua inserzione, immobilizzandolo, di modo che si riduca la pressione endotoracica e aumentino il volume corrente e la capacità polmonare totale: ciò comporta un miglioramento della meccanica respiratoria con remissione dei sintomi immediata o che si verifica entro un anno (senza ripresa funzionale del muscolo). La plicatura, senza incisione o escissione della porzione alterata del muscolo, può essere eseguita per via toracotomica o laparotomica, e recentemente anche per via toracoscopica o laparoscopica.

La diagnosi di questa condizione si pone sulla base dell’anamnesi, dell’esame obiettivo e della radiografia del torace. Se una radiografia del torace mostra un’eventratio diaframmatica è necessario eseguire una ecografia o una fluoroscopia per confermare il movimento paradosso dell’emidiaframma e quindi la diagnosi. Nei casi dubbi si può ricorrere alla TC o alla RM, anche per escludere eventuali cause sottostanti l’eventratio. Di fondamentale importanza è poi distinguere la eventratio dalla rottura traumatica del diaframma con relativa ernia diaframmatica, che può richiedere un intervento immediato per evitare danni ai visceri addominali o gravissime alterazioni cardiocircolatorie da occupazione del mediastino.

Per approfondire:
2001 – Leslie CL – Image of the month –  Eventration of the diaphragm

Annunci

37 Risposte to “Relaxatio o eventratio diaframmatica”

  1. Bellissimo post e bellissima iconografia!
    Da atlante c’è sempre da imparare! … o ripassare 😉

  2. pianotti gaetano Says:

    Sono affetto da circa 20 anni da relaxio diaframmatica dx, non so precisare l’origine della causa. Ho tenuto sempre sotto controllo con radiografie l’evolversi di tale anomalia. Ieri 25 marzo 2010 ho eseguito una rx del torace il radiologo mi ha riscontrato una grossa cisti bilobulare in sede sopra epatica e sotto polmonare dx. Ho eseguito una tac subito dopo ed una ecografia, mi hanno assicurato che il problema è lo stesso ovvero l’aggravarsi della relaxatio. Io non accuso assolutamente niente. Cosa mi consigliate di fare? grazie ed ancora grazie della vostra conoscenza sulla patologia.

  3. atlantemedicina Says:

    Beh, la relaxatio in se stessa non è una patologia evolutiva, tant’è vero che non necessita di controlli radiografici (a meno che non sia causata da una patologia che possa essere progressiva). Ti hanno spiegato di che natura è questa cisti? Comunque il mio consiglio è di consultare un bravo pneumologo che ti visiti e possa vedere ed interpretare la TC e le radiografie.

  4. sardo giovanni Says:

    Mia moglie da circa tre mesi accusa fibrillazione atriale parossistica e dispnea sotto sforzo. A tutt’oggi l’indagine clinica non ha scoperto il motivo dei suoi gravi disturbi. Ritengo che possano essere causati da ernia o eventratio diaframmatica e i dottori non escludono che io abbia ragione. Gli esami e le visite cardiologiche pneumologiche non hanno rilevato gravi patologie. Nei prossimi giorni è programmata una tac al torace e il medico di base mi ha detto che questo esame potrebbe rilevare i problemi al diaframma. Siamo preoccupati..

  5. atlantemedicina Says:

    Caro Giovanni, che dirti se non in bocca al lupo? Spero che i medici riescano a scoprire al più presto l’origine dei disturbi di tua moglie e che si risolva tutto per il meglio.

  6. emanuela Says:

    Mio figlio, di 24 anni a gennaio gli e’ stata fatta una lastra urgente al torace in quanto il medico, visitandolo non e’ riuscito a sentire il polmone destro e allarmato perche’ respirava con un polmone e mezzo . Risultato della lastra “sopraelevazione dell’emidiaframma dx” che alla visione endoscopica presenta una motilita’ conservata. Da li sono stati eseguiti visite pneumologice, spirometrie (moderata limitazione nel respirare), tac nella norma, evidenza solo dell’elevazione dell’emidiaframma, rm al collo e al torace dove non si e’ evidenziato nulla. Di seguito abbiamo fatto gia’ 2 elettromiografie: la prima non c’era nessun movimento del nervo frenico, nella seconda si registrava un piccolissimo movimento non chiaramente riconducibile alla stimolazione del nervo. A seguito ha cominciato ad assumere l’axin in compresse e a fare la fisioterapia respiratoria. Ora dobbiamo ripetere l’elettromiografia. Se si muovesse poco poco possiamo escludere l’intervento? Premetto che mio figlio si affatica a respirare facendo sforzi prolungati.

  7. atlantemedicina Says:

    La decisione in merito all’intervento viene riservato ai casi sintomatici o con compromissione della funzione respiratoria..starà al vostro pneumologo stabilire se è o meno il caso di intervenire. In bocca al lupo!

  8. Salve…vorrei sapere se la riabilitazione respiratoria può considerarsi un utile ausilio per questa patologia in sostituzione della chirurgia…se la chirurgia risulta comunque necessaria, si possono effettuare interventi riabilitativi pre e post operatori?? Grazie

  9. atlantemedicina Says:

    In sostituzione direi proprio di no: probabilmente la fisioterapia potrebbe essere utile per cercare di ventilare la parte di polmone che risente della relaxatio (chiaramente bisogna rivolgersi a un fisioterapista che sappia di che patologia si tratta e cosa è necessario fare)..ma l’unico metodo risolutivo è la chirurgia.

  10. Salve, mio figlio è nato con relaxatio diaframmatica, e a 6 mesi di età si è provato l’intervento chirurgico…ma la valutazione rischio/beneficio ci portò a far richiudere le pareti e a non procedere. Dissero che la risalita del fegato, e le pareti del diaframma erano troppo adese al fegato..e quindi era tutti più rischioso, (spostare il fegato, plicare, ecc..)
    Bhooooooooooo???!?????!!!! E’ andata cosi veramente?

  11. Salve, a causa di un incidente sulla strada, il nervo frenico si è leso causando una sopraelevazione del diaframma che va a comprimere il polmone destro come vostra foto sopra, ma anche leggermente il polmone sx il quale a sua volta fa una piccola pressione sul cuore e dà piccoli disturbi alla circolazione. A giorni farò la tac al torace, l’ ecografia e altri esami per definire la situazione. Sono già passati 5 anni, ora io ho 37 anni e vorrei fare sistemare il diaframma per non avere problemi di affanno respiratorio e di circolazione. La mia domanda è: hanno già fatto questo tipo di intervento?

  12. atlantemedicina Says:

    @ MARCO: Beh, immagino di sì! 🙂 Si tratta però di una valutazione prettamente chirurgica, e non ho abbastanza esperienza in merito per poterti dire di più. Ciao e a presto

  13. HO SUBITO DUE INTERVENTI PER LA ROTTURA DEL DIAFRAMMA, L’ULTIMO NEL 1992. OGGI VIVO SEMPRE NEL TERRORE DI UNA RICADUTA. FUI OPERATO DA UN GRANDE CHIRURGO OGGI SCOMPARSO. GRADIREI SAPERE COSA DEBBO RICORRENTEMENTE FARE PER STARE TRANQUILLO IN QUANTO FACCIO SPORT E NEL CONTEMPO CHI, IN QUESTO CAMPO E’ IL MIGLIORE CHIRURGO O SPECIALISTA IN ITALIA E DOVE SI TROVA. GRAZIE, CLAUDIO

  14. atlantemedicina Says:

    @ giuseppe: Se ti riferisci all’intervento di plicatura del diaframma, certo che sì. Se ne parla in maniera piuttosto approfondita in questo articolo.

    @ CLAUDIO: Se l’intervento è riuscito, come credo, puoi stare relativamente tranquillo. Ad ogni modo devi fare sport in maniera responsabile e con buon senso per evitare traumi toraco-addominali importanti. Mi spiace, non so dirti chi sia il massimo esperto in materia nel nostro Paese.

  15. Grazie mille mi è stato di grande aiuto per capire delle cose che non mi erano chiare.

  16. ultimavestale Says:

    Ciao ragazzi, in realtà questo post mi ha creato un po’ di confusione, sapevo che relaxatio ed eventratio diaframmatiche erano due entità cliniche distinte, o quantomeno mi pareva che qualche differenza ci fosse! Non sapevo quale però, cercando online (sui libri cartacei non ho trovato aiuto) ho trovato che eventratio è una lesione circoscritta ad un’area limitata della cupola frenica, relaxatio è una lesione diffusa ad un emidiaframma, che va distinta ulteriormente dalla paralisi di un emidiaframma in seguito alla lesione del nervo frenico perchè comporta un innalzamento più cospicuo dell’emidiaframma e la trasformazione fibrosa dei fasci muscolari. La mia unica referenza è il sito che copio qua sotto, perciò vi chiedo conferma!
    http://www.scribd.com/08/d/6713607

  17. Dall’articolo segnalato a fine post (Leslie CL – Image of the month – Eventration of the diaphragm):
    “Eventration is defined as an abnormal elevation of an intact hemidiaphragm. In true eventration, all or part of the elevated hemidiaphragm retains its attachments to the abdominal wall, and the peripheral musculature is normal.”
    L’eventratio è quindi la sopraelevazione totale o parziale di un emidiaframma. In tal senso ha quindi lo stesso valore della relaxatio, se la vuoi intendere come sopraelevazione di parte dell’emidiaframma.
    Se poi leggi attentamente il post, vedrai che ho specificato anche che si distinguono la eventratio propriamente detta (congenita) da quella acquisita (per lesione del nervo frenico).
    In pratica, discutiamo del sesso degli angeli!! 😉

  18. valentina Says:

    Salve, 26 anni fa sono stata operata di ernia diaframmatica praticamente a 20gg dalla nascita……ora dopo vari accertamenti e risultato che si è riformata di nuovo quest’ultima…….dopo aver fatto un test di gravidanza risultato è positivo….ora vorrei chiedervi quali sono i rischi se porto avanti questa gravidanza? Visto che i medici mi hanno detto che dovrò operarmi…..?

  19. Credo che il consiglio di correggere l’ernia sia assolutamente giustificato. Durante la gravidanza infatti, con la crescita del feto, la pressione intraddominale aumenta, col rischio che i visceri addominali possano erniarsi attraverso l’apertura presente nel diaframma.

  20. Ciao a tutti. Io ho 35 anni e da circa 1 anno e mezzo, dopo una serie di interventi chirurgici (ne ho fatti 7 in 9 anni), ho avuto una risalita del diaframma sinistro fino alla settima costola. La mia respirazione stando alla spirometria che ho effettuato anche ieri, va abbastanza bene ma l’espansione polmonare a sinistra è assente. Il senso di fatica nel fare sforzi anche non esagerati è rilevante. La proposta di intervento di riposizionamento del diaframma mi spaventa da morire, anche perchè non mi sono stati spiegati bene i rischi ed i benefici. Qualcuno ne sa più di me?

  21. Io non sono chirurgo e di conseguenza non posso aiutarti più di tanto.. credo comunque che l’intervento di plicatura del diaframma non sia particolarmente difficile, anche se la difficoltà della procedura dipende anche dalla tua specifica situazione anatomica.. ti invito quindi a consultare un chirurgo per chiarirti tutti i dubbi del caso.

  22. Francesci Says:

    Solo un appunto: ormai la fluoroscopia di fatto non esiste più, pertanto di sicuro non è più proponibile come esame di radiodiagnostica per confermare tale disturbo…

  23. Mi permetto di dissentire, la fluoroscopia si usa ancora, eccome!!!

  24. Salve sono Antonello , vivo a Bologna anche io sono stato operato il 6 aprile 2011 di relaxatio diaframmatica sx all’ospedale Maggiore di Bologna. I Dottori che hanno eseguito l’intervento sono il Dott. Maurizio Boaron e il Dott Forti Parri Sergio Nicola. L’intervento è andato benissimo, sto facendo la riabilitazione per la rieducazione respiratoria. N.B: non andate all’ospedale di Potenza perché non è di loro competenza. In bocca a lupo a tutti voi.

  25. Caro Antonello, grazie per il tuo post e per i consigli che hai offerto agli altri nostri lettori.
    Mi sembra giusto sottolineare che ovviamente il tuo post esprime il tuo pensiero e non quello degli amministratori di questo blog.
    A presto e grazie ancora!

  26. Alessandro Botti Says:

    Sono stato operato il 7 Aprile 2011 per una plastica valvolare aortica e nel 2009 carcinoma papillare maligno della tiroide; dopo l’intrevento al cuore mi ritrovo con l’emiparesi del nervo frenico, sono 5 mesi che faccio riabilitazione respiratoria, qualcosa ho recuperato, ma la vedo dura nel tempo. I medici si domandano se la causa sia stata l’intervento al cuore o quello alla tiroide, visto che con la sternoctomia non si dovrebbe urtare il frenico.

  27. Beh, in questo caso direi che vale il criterio temporale: se prima del secondo intervento non avevi alcun problema relativo al nervo frenico, ci sta che sia successo qualcosa durante questo intervento.

  28. Assunta conte Says:

    Sono una mamma di un bambino a cui è stata diagnosticata l’eventratio diaframmatica: vorrei sapere come dovrei peocedere. Grazie della vostra cortesia

  29. Susy conte Says:

    A mio figlio è stata diagnosticata una eventratio diaframmatica… vorrei sapere come devo comportarmi. Mi potreste aiutare grazie

  30. Cara Susy, l’articolo del blog è abbastanza esaustivo sull’argomento… leggilo con attenzione:
    https://atlantemedicina.wordpress.com/2010/01/11/relaxatio-diaframmatica/

  31. francesca Says:

    Salve sono Francesca oggi ho ritirato esito di una rx torace di controllo per un sospetto di una pleuro-polmonite dx. L’esito dice: “non evidenti alterazioni pleuroparenchimali a focolaio in atto. Accenno di sovraelevazione dell’emidiaframma dx. Basi libere da versamenti ilovascolari”. Qualcuno sa dirmi che cosa è?

  32. Cara Francesca, il referto che hai riportato sembrerebbe del tutto negativo. L’accenno alla sopraelevazione del diaframma, detto così, può anche non voler dire nulla… fai vedere le immagini al tuo medico per avere ulteriori informazioni.

  33. Salve. Volevo chiederle, anche se stato corretto chirurgicamente il relaxatio può ripresentarsi?

  34. @Luca: Beh, anche se la cosa è improbabile, penso che potrebbe succedere: ad ogni modo consulta il tuo chirurgo, saprà darti tutti i chiarimenti del caso.

  35. vorrei sapere se ci sono altre persone che come me hanno una paresi bilaterale al nervo frenico? grazie

  36. Mia figlia é nata con questo problema ma mi hanno detto che col tempo dovranno operarla per farle avere una vita normale e senza disturbi

  37. Buongiorno a tutti ho letto con interesse sia l’articolo che i commenti, qualcuno sa consigliarmi a che medico (quale specializzazione) devo rivolgermi per avere una diagnosi precisa per problemi al diaframma causati molto probabilmente da un trauma? Grazie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: