West Nile Fever e Febbre Chikungunya

Gli Arbovirus (ARthropod BOrne VIRUSes) sono un gruppo eterogeneo di virus, che comprendo molte famiglie e generi, con la caratteristica comune di essere trasmessi da artropodi. I principali arbovirus appartengono alle famiglie Togaviridae, Flaviviridae, Reoviridae, Rhabdoviridae e Bunyaviridae. La maggior parte delle infezioni sono asintomatiche, ma quando sono sintomatiche si caratterizzano per la presenza di sindrome influenzale, febbre, esantemi, e talora meningite e meningoecefalite o febbre emorragica. Oggi parleremo di due di queste infezioni, che sono comparse di recente anche nel nostro paese.

Ciclo del virus West Nile

Ciclo del virus West Nile

Partiamo dalla West Nile Fever o Febbre del Nilo Occidentale. Il nome deriva da un distretto dell’Uganda, dove il virus venne isolato per la prima volta nel 1937. Si tratta di un Flavivirus (stessa famiglia dei virus della febbre gialla e della dengue) diffuso in Africa, Medio Oriente, Asia, Europa Meridionale, ma di recente è comparso anche negli USA e in Canada. Il ciclo naturale del virus è legato agli uccelli, che vengono punti dalle zanzare Culex (cioè quelle comuni): l’infezione umana è un evento accidentale, ma quando avviene provoca (dopo 1-6 giorni di incubazione) una sindrome influenzale che nei bambini è aspecifica, mentre negli adulti si associa anche ad un esantema maculopapulare non pruriginoso localizzato al tronco. Il quadro si risolve da solo in 3-5 giorni, ma negli anziani e negli immunocompromessi può comparire una meningoencefalite che può essere letale. La diagnosi si basa sull’isolamento del virus (PCR su sangue e liquor) e sulla sierologia. Le terapia è sintomatica.

Per approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/Virus_del_Nilo_occidentale
Ascolta il Prof. Palù di Padova, il cui gruppo ha recentemente mappato il genoma del ceppo che sta girando nel nostro Paese: http://bluradioveneto.it/sites/bluradioveneto.it/files/audio/GIORGIO_PALU_-_VIRUS_DEL_NILO.mp3

La febbre Chikungunya (detta anche “malattia spaccaossa“) è provocata da un Alphavirus (famiglia Togaviridae) diffuso in Africa e in Asia.

Virus della febbre Chikungunya (fonte: www.vapefoundation.org)

Virus della febbre Chikungunya (fonte: http://www.vapefoundation.org)

Il nome deriva da un termine africano che sta per “ciò che curva” o “contorce” e fu coniato nel 1952, durante un’epidemia in Tanzania. Il suo ciclo biologico è legato a scimmie e zanzare e anche in questo caso l’infezione umana è un evento accidentale. Dopo 3-5 giorni di incubazione compare la febbre, tipicamente con andamento bifasico, associata a mialgia, ad un esantema maculopapulare e soprattutto ad artralgie bilaterali. Anche questa febbre si risolve da sola in pochi giorni, ma le artralgie possono residuare a lungo.

Per approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/Chikungunya

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8 Risposte to “West Nile Fever e Febbre Chikungunya”

  1. mondinvisibili Says:

    Molto “esotico”, ma come sempre interessante, e ben fatto!
    Ciauzzzzzzzzzzz

  2. Ciao Atlante!
    Oramai sono un’appasionata del tuo blog…i post sono tutti molto interessanti, oltre che ben fatti!
    Scrivi qualcosa anche di cardio-cardiochirurgia-chirurgia toracica please!

  3. atlantemedicina Says:

    Ciao Anna! Mi fa piacere che tu sia diventata una fan di AM! 🙂
    Terrò in cosiderazione la tua richiesta e non appena mi capiterà qualcosa di relativo a quegli argomenti mi metterò subito al lavoro!
    A presto!

  4. saragasp Says:

    Benvenuta Anna (in quanto collaboratrice sfaccendata ti saluto anch’io!)

  5. (Commento modificato dall’admin)
    Desidererei sapere a quale distanza dalla casa può stare una piscina scoperta e una fogna dentro un lago di canne e come fare per difendrmi dala zanzara tigre.

  6. atlantemedicina Says:

    Sulla distanza mi coglie impreparata..non saprei proprio.
    Sulla protezione, in caso di infestazioni da zanzara tigre penso spetti al proprio Comune procedere con una disinfestazione accurata.
    Quanto ai singoli cittadini, i consigli sono sempre gli stessi..non tenere acqua nei sottovasi o altri raccoglitori esposti all’aperto, usare zanzariere, prodotti repellenti e fornelletti vari. Maggiori informazioni sono reperibili su questo sito della regione Emilia Romagna: http://www.zanzaratigreonline.it

  7. Ciao Atlantessa!

    Era tanto che non passavo di qua, e girellando tra i post ti trovo la Chikungunya e il West Nile… ma come ti è venuto in mente?

    Da presuntuoso infettivologo posso chiarire un paio di cose?
    La meningoencefalite da West Nile virus è frequente non solo negli anziani, ma anche e soprattutto negli immunocompromessi: HIV, trapiantati nei quali spesso si vanno a ricercare agenti etiologici differenti e si tralascia questo importante microrganismo (è MOLTO frequente negli USA!!!)

    La “break-bone fever” degli anglosassoni è più propriamente una sindrome attribuita alla Dengue, e non alla Chikungunya, che è generalmente molto più lieve da un punto di vista sintomatologico. Entrambe comunque (a meno delle forme di dengue emorragica) si autorisolvono entro la quinta-sesta giornata… Ultima cosa, casi di Chikungunya sono descritti frequentemente anche nel bacino del Mediterraneo, quindi occhio alle Aedes! 🙂

  8. atlantemedicina Says:

    Bentornato!!
    Ti ringrazio per il tuo contributo e per le precisazioni.
    Però sulla malattia spacca-ossa…da profana, sei proprio sicuro che non si possa applicare il termine anche alla Chikungunya, dal momento che la parola stessa significa “che contorce”?
    A presto!
    Eli

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