Curva di dissociazione dell’Emoglobina

Oggi..ripassino rapido su questa curva, indispensabile per la nostra vita (letteralmente!!!). 

Il 98% dell’ossigeno (O2) presente nel sangue viene trasportato dall’emoglobina (Hb), la parte restante è disciolta nel sangue secondo la legge  di Henry (la quantità disciolta è proporzionale alla pressione parziale dell’O2). Quando la pressione di ossigeno è di circa 95 mmHg (sangue arterioso), in 100 ml di sangue sono disciolti 0,29 ml di Ossigeno. La pressione di O2 è anche in grado di regolare quanto ossigeno si lega all’emoglobina (saturazione dell’emoglobina – SatO2): quando la PO2 è pari a circa 95 mmHg (arterie), la SatO2 è di 97%, mentre quando è pari a 40 mmHg (sangue venoso) la SatO2 scende al 75%.

La relazione tra saturazione dell’emoglobina e pressione di ossigeno nel sangue è rappresentata da una curva a “esse italica“, riportata qui sotto:

Pneumonet.it)

Curva di dissociazione dell'emoglobina (fonte pneumonet.it)

 

Si può notare come all’aumentare della PO2 aumenti la saturazione dell’emoglobina, in particolare nella porzione centrale ripida della curva, dove a piccole variazioni in aumento o in diminuzione della pressione di ossigeno corrispondono grandi variazioni della saturazione. Ciò permette di regolare perfettamente gli scambi gassosi: nei tessuti, infatti, dove la pressione di ossigeno è bassa, l’emoglobina può cedere facilmente l’ossigeno.  Allo stesso tempo quindi bisogna tener presente che sotto certi valori di SatO2 (80%) la pressione di ossigeno scende rapidamente sotto i 60 mmHg (insufficienza respiratoria acuta).

La forma a esse italica della curva dipende dal fatto che l’emoglobina è un tetramero, ovvero una proteina composta da 4 parti, ognuna delle quali presenta un gruppo Eme in grado di legare una molecola di ossigeno. Ogni volta che si crea un legame con una molecola di ossigeno, aumenta l’affinità per l’ossigeno degli altri gruppi eme e viceversa. La mioglobina, che invece è un monomero, ha una affinità maggiore per l’O2 e quindi lo rilascia solo quando la pressione di ossigeno nei tessuti è molto bassa.

La curva, inoltre, si sposta verso destra (cioè si riduce l’affinità dell’Hb per l’ossigeno e quindi aumenta la capacità di cederlo) se diminuisce il pH, aumenta l’anidride carbonica (CO2), aumenta la temperatura, aumenta la concetrazione di 2,3-difosfoglicerato nei globuli rossi (intermedio del metabolismo glicolitico che si lega all’emoglobina riducendone l’affinità per l’O2): tutto ciò avviene nei tessuti quando consumano ossigeno, favorendo, in tal modo, la cessione di altro ossigeno.  Lo spostamento a destra dovuto all’aumento della CO2 (riduzione del pH) prende il nome di effetto Bohr.

Vi ricordo che un grammo di Hb lega circa 1,34-1,39 ml di ossigeno. Tenendo presente che normalmente si trovano 15 grammi di Hb per 100 ml di sangue, nel sangue arterioso possono essere trasportati fino a un massimo di 20 ml di  ossigeno per 100 ml di sangue

Ricordate che in caso di intossicazione da monossido di carbonio (CO) la SatO2 può risultare normale: ciò accade perchè i saturimetri rilevano la porzione di emoglobina legata, ma in questo caso…è legata al CO invece che all’ossigeno! Per maggiori informazioni sui saturimetri, cliccate qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Saturimetro

Infine… l’Hb ridotta ha colore viola: per questo nei casi di importanti riduzioni della PO2 si verifica il fenomeno della cianosi (colorazione violacea della cute quando l’Hb riodotta è >5 grammi/100 ml).

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39 Risposte to “Curva di dissociazione dell’Emoglobina”

  1. Viola? anche qui?
    Scherzo… ripasso di fisiologia utile e di frequente impiego nella pratica clinica.
    grazie Eli!

  2. atlantemedicina Says:

    Viola rules!! 🙂
    La fisiologia è talmente affascinante che mi dispiace perderne dei pezzi per colpa della mia memoria schifosa. Ora che ho scritto dell’emoglobina su AM… spero di non dimenticarla più.. che grande tetramero! 😛

    Eli

  3. siete dei grandi…malati di noia…che vita noiosa…senza la conoscenza sarremo tutti dei ‘suicidati’…che bello st’organismo..mirifico…

  4. atlantemedicina Says:

    Concordo..l’organismo è meraviglioso! Così come è vero che questa vita senza conoscenza sarebbe estremamente noiosa.. W la medicina e w la cultura!!! 🙂
    E grazie per il tuo commento!

  5. Un basso livello di emoglobina può essere causa di un ictus
    cerebrale?

  6. atlantemedicina Says:

    L’ictus propriamente detto è provocato da un mancato afflusso di sangue al distretto cerebrale interessato dal danno, per lo più a causa di un embolo o di un trombo ateroslerotico. Di conseguenza, una riduzione dell’emoglobina non provoca ictus.
    Nelle forme di anemia in cui si associa ictus, esso è provocato non dalla riduzione della quantità di emoglobina ma da alterazioni quali-quantitative della stessa (per esempio nell’anemia falciforme possono formarsi trombi durante una crisi falcemica)

  7. io sono FIERA di dire ke studio scienze biologiche e che da grande farò la Biologa!!!!!!!!!!!ki nn studia qst facoltà scientifiche nn può capire nulla…e non sa cosa voglia dire studiare e ammazzarsi ….una biografia di un autore nn vale lo studio di un organo o di un apparato…..

  8. atlantemedicina Says:

    Serena, capisco perfettamente cosa vuoi dire, avendo studiato a Medicina, ma penso anche che ognuno è portato per questa o quella disciplina e a studiare in un modo o in un altro. E oggi l’università offre possibilità per tutti i gusti! 😉

  9. Fight the System Says:

    grande spiegazione…
    è da 4 ore che cercavo di capire il significato di questa curva, e solo qui ci son riuscito.
    brava

  10. atlantemedicina Says:

    Grazie mille! 🙂
    Il tuo commento è un ottimo modo per concludere la giornata lavorativa!!!
    😉

  11. io sapevo che un grammo di Hb lega 1,34 ml di 02

  12. atlantemedicina Says:

    Per essere corretti, un grammo di emoglobina lega tra 1,34 e 1,39 ml di O2…correggo subito! 😉

  13. jill jill Says:

    woww grande…alla fine non è difficile…

  14. spero mi sia stato utile x superare fisiologia….incrociamo le dita

  15. atlantemedicina Says:

    Incrocio le dita per te! 😉
    AM

  16. spiegata bene e in modo semplice…bravo.

  17. Gessica Says:

    Grazieeeeeeee per la spiegazione…nn c’avevo capito nullaaaaaaa e ora invece l’ho capita!!!

  18. grazie! studio biotecnologie….dopodomani ho l’esame di fisiologia e questo post mi ha aiutato a fare un po’ di chiarezza sulla saturazione emoglobinica!

  19. ciccio ingrassia Says:

    Perche secondo voi nell’intossicazione da co a basse percentuali di hbco si ha vasodilatazione??? quale sarebbe la logica??

  20. atlantemedicina Says:

    L’ipossia locale (mancanza di ossigeno) dovuta all’intossicazione da CO provoca per via riflessa una vasodilatazione, nella speranza che un maggiore apporto di sangue fornisca l’ossigeno mancante. Purtroppo così non è, dal momento che l’emoglobina è occupata dalla CO.

  21. ciccio ingrassia Says:

    grazie.il mio dubbio era che di solito quando cè una “insufficienza del trasporto di o2” ai tessuti,viene deviato il sangue ai tessuti nobili e vi è vasocostrizione. Ora penso di aver capito.in questo caso i glomi aortici e carotidei non possono venire attivati perchè la ppa02 è normale e di conseguenza il chimismo locale periferico agisce provocando la vasodilatazione(non cè controllo centrale). Sembrerebbe un paradosso che ad alte percentuali di Hbco avviene un vasocostrizione!! Penso che in questo caso intervengano recettori centrali che regolano sia la frequenza respiratoria ,sia il tono vascolare.però non riesco a capire come vengano attivati..(normalmente dall’ipercapnia)..aiutatemi a risolvere questo dilemma!!!!grazie!!

  22. INFERMIERI RINCOGLIONITI Says:

    La medicina è una cultura tecnica, direi professionale, la vera cultura è altra. I medici sanno come guarire una frattura o come effettuare una toracentesi, la vera cultura è altro.
    Meditate medici meditate, la vostra laurea è figlia dei soldi dei vostri paparini danarosi. Specializzandi 25 enni pagati a suon di migliaia di euro. Andate a fa…. va.

  23. atlantemedicina Says:

    La medicina non è solo cultura tecnica, e basta leggere un trattato di storia della medicina per capirlo..senza contare il fatto che il mestiere del medico presuppone (se fatto bene e con passione) un rapporto umano che nessun altro mestiere include.
    In merito alla Laurea, io parlo per me: la mia Laurea è frutto di enormi sacrifici, di mesi di studio matto e disperatissimo senza mai una pausa, senza vacanze, uscite, svaghi, sonno, per 6 anni e mezzo di fila. E i miei genitori sono entrambi insegnanti in pensione, perciò hanno fatto molti sacrifici anche loro per mantenermi durante gli studi. Io non ho avuto nulla con facilità, ma solo con impegno, studio e sacrificio.
    Quindi, se permetti, af dovresti forse andarci tu. Grazie cmq per il commento, perchè ogni opinione concede uno spunto di riflessione.

  24. giovanni Says:

    bellissimo articolo, posso sapere chi lo ha fatto? soffro di scarsa ossigenazione e non si è mai spiegato il motivo.

  25. atlantemedicina Says:

    Beh..l’ho fatto io, ovvero l’amministratrice del blog, medico specializzando in Pediatria. 😉

  26. Solo oggi son riuscita a capire il significato di questa maledetta curva. Grazie mille all’ autore della spiegazione! 😉

  27. Grazie per aver comunicato un argomento importante, ma avrei gradito se il tutto fosse stato integrato con qualche esempio di pratica clinica sull’ossigeno terapia, sull’EGA che in corsia viene a volte fatto con sangue venoso perché più facile é il prelievo… sulle quantità di ossigeno da somministrare ai vari livelli di ipossia…e perché no, anche sui danni che una perenne ossigeno terapia può provocare: Fatti non foste per respirare ossigeno all’80% ma al 18%. L’utilità fisiologica dell’82% dell’aria al netto dell’ossigeno…comunque cum grano salis può bastare quanto del tuo sapere hai messo in comune e grazie ancora.

  28. atlantemedicina Says:

    Ti ringrazio molto per il tuo commento. Si potrebbe parlare per ore ed ore (e pagine e pagine del blog!) di questo argomento..c’è tantissimo da dire! Tratterò volentieri tutto ciò che suggerisci non appena ne avrò occasione, ma in un altro articolo, perché questo voleva essere dedicato esclusivamente alla curva. Ciao e grazie ancora. AM

  29. ciao a tutti sono uno studente di medicina e volevo chiedere, in merito alla curva di dissociazione dell’emoglobina, se esiste un’equazione/ metodo matematico con cui si possa ricavare la concentrazione di ossigeno nel sangue arterioso (intendo ossigeno legato all’Hb) conoscendo la pressione parziale dell’ossigeno stesso, oppure se questo passaggio viene fatto esclusivamente sulla base di osservazioni empiriche. grazie

  30. alessandro Says:

    Per “infermieri rincoglioniti”…..volevo farti i miei complimenti, esimia ****, ma come ti permetti di dare dei giudizi così assoluti su di un mondo che non conosci, su quanti sacrifici uno deve fare per prendere una laurea del genere. Il tuo è un commento figlio della sottocultura……. E poi mi dispiace che tu abbia un padre morto di fame……perchè per fare medicina nn devi essere milionario.
    Uno specializzando in ortopedia

  31. Complimenti!!! Ottimi post, chiari e lineari! Ottimo direi anche il commento di “ciccio ingrassia” su cui è stato produttivo ragionare! by studente di medicina

  32. Molto utile per fare chiarezza sulla curva. Però la mia incertezza riguardava anche un dato che il mio libro riporta mentre questo post no. Il libro dice che partendo da una PO2 di 95/100 mmHg fino ad arrivare ad una PO2 di 40 mmHg da 100 ml di sangue sono stati ceduti 5 volumi % di ossigeno, e il sangue per potere cedere 5 volumi deve vedere ridotta la sua PO2 di 25 mm Hg. Questo dato di 25 mm Hg viene aggiunto al grafico con una saturazione di Hb del 50%. Dice anche che tale saturazione è indipendente dalla concentrazione di Hb, ma dipende solo dal variare della curva. Qualcuno può chiarirmi questo concetto?
    Grazie a tutti.

  33. (Post mod. dall’admin)
    Ciao a tutti!!! Ho letto con piacere la spiegazione fatta in merito della curva di dissociazione dell’ emoglobina…sono una studentessa di scienze biologiche e vorrei dire al simpaticone della categoria ‘infermieri” che sbaglia a pensare determinate cose su chi come me ed altri affrontano con impegno e serietà argomenti difficilissimi…purtroppo l’invidia gioca brutti scherzi!

  34. francesco vadalà Says:

    Caro atlante di medicina- perché non conosco il tuo nome.. ;)- grazie per la spiegazione ed il ripasso. Sono uno studente di scienze infermieristiche, e stavo proprio scervellandomi su questa curva..mi hai dato una buona delucidazione in merito, ti ringrazio ancora. P.s.= lascia perdere chi non capisce che nel campo sanitareio è importante -a parer mio: vitale!- lavorare a stretto contatto ed in equipe e non accetta che possa esserci qualcuno che ne sa più di lui..è soltanto arroganza! Grazie ancora, a presto.
    Francesco

  35. FRANCESCA Says:

    Qualcuno sa spiegarmi perchè nell’anemia postemorragica acuta si ha la dissociazione dell’emoglobina??? GRAZIE MILLE 🙂

  36. Avviene perché c’è meno sangue a disposizione per ossigenare i tessuti, perciò ridurre l’affinità dell’emoglobina favorisce il rilascio di ossigeno dove serve. In situazioni di carenza di sangue, e quindi di ossigeno, aumenta la CO2, si riduce il pH, aumenta la concetrazione di 2,3-difosfoglicerato nei globuli rossi…provocando lo spostamento della curva verso destra proprio a questo scopo.

  37. Grazie Atlante Medicina sono una studentessa di infermieristica, e domani dovrò sostenere l’esame di Fisiologia…prima di leggere il tuo riassunto avevo capito ben poco…è stato più utile leggerti per 5 minuti più che seguire la lezione e studiare dagli appunti, slide, libri. Grazieeeeeeeeeeee!!!!!!

  38. Miluna che complimentone, non esagerare!!!! Mi fa piacere che ti post ti sia stato utile, anche se i libri restano sacri, in quanto detentori della verità assoluta fino a prova contraria. 😉
    In bocca al lupo per domani!!!!

  39. Ciao a tutti!! Bello e utile, grazie. Io vorrei sapere, mi sto imbecillendo nel cercarlo, se c’è un modo per ricavare la saturazione arteriosa di ossigeno partendo da un emogas venoso e tutti i sui dati!!! Qualcuno sa aiutarmi gentilmente?

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