I colori e i suoni del BOEL Test

Questo è per Vinboy (mi sembra veramente il minimo).

Il Boel Test è uno dei test della cosiddetta audiometria comportamentale, ovvero dello studio dell’udito nel primo anno di vita mediante l’osservazione delle risposte comportamentali a stimoli acustici. Nei neonati, in particolare, si valuta se gli stimoli sonori, prodotti mediante un apposito apparecchio, noto come “reattometro“, posto a 10-15 cm dall’orecchio del neonato, sono in gradi di provocare una serie di RIFLESSI muscolari e neurovegetativi (isolati o associati), quali il riflesso cocleo palpebrale (riflesso di ammiccamento), la rotazione del capo verso la sorgente sonora, la contrazione tonica degli arti, il corrugamento della fornte, il pianto o il risveglio, modificazioni del ritmo respiratorio. Nei bambini più grandi, tra i 7 e i 10 mesi di vita (tipicamente 8 mesi), si utilizza invece il BOEL test, o TEST DI ORIENTAMENTO DELLO SGUARDO DOPO STIMOLO SONORO (il termine “BOEL” è un acronimo derivante da una frase in svedese, il cui significato è proprio “orientamento dello sguardo dopo stimolo sonoro”). 

Boel Test

Boel Test

Questo test si effettua mediante due sorgenti visive (un bastoncino di legno rosso lungo 20 cm e due anelli ruotanti concentrici d’argento) e una sorgente sonora (4 campanellini d’argento che producono suoni di frequenza compresa tra 4.000 e 12.500 Hertz e di intensità non superiore a 45 decibel). 

L’esaminatore mostra al bambino, posto sulle ginocchia della madre, il bastoncino rosso, muovendolo in direzione orizzontale e verticale per attirare la sua attenzione. Una volta che il bimbo abbia notato il bastoncino glielo si porge. In tal modo si può notare con quale mano prova a prenderlo e quindi se uno dei due emisferi è già dominante. A questo punto l’esaminatore fa suonare uno dei campanellini, portato dietro all’orecchio del bambino (20 cm di distanza) senza che se ne accorga. Se l’udito è conservato, il bambino si volta verso la sorgente sonora. Successivamente l’attenzione del bimbo viene nuovamente riportata sul bastoncino o sugli anelli, e viene testato l’altro orecchio e così via, fino a valutare la risposta a tutti i toni emessi dai campanelli. Facendo suonare il campanellino sopra il vertice del cranio si può valutare se la mappa sonora del bambino è già completa (il bambino guarda in sù) oppure se ha ancora una percezione separata dei suoni che provengono da destra da quelli che provengono da sinistra (il bimbo non guarda in sù).

Se il babino non mostra alcuna reazione al suono dei campanelli, il test va ripetuto dopo 1 settimana (la causa potrebbe essere un’otite intercorrente), ma se risulta ancora anormale, occorre eseguire una valutazione audiologica più approfondita. Questo test, però, dà informazioni anche sulle sue capacità uditive e motorie del bambino, valutando la vista e lo sviluppo neuro-motorio (posizione seduta, capacità di movimento, prensione, esplorazione, linguaggio e così via).

Altri esami utili nella valutazione audiologica del bambino non collaborante sono l’impedenzometria (valuta la funzionalità dell’orecchio medio), le otoemissioni acustiche (suoni generati dalle cellule ciliate esterne sia spontaneamente sia dopo stimolo acustico e rilevati attraverso un microfono applicato nel condotto uditivo esterno), i potenziali acustici evocati (si registrano le risposte delle vie nervose acustiche agli stimoli sonori inviati attraverso delle cuffie).

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4 Risposte to “I colori e i suoni del BOEL Test”

  1. Non ho parole!
    GRAZIE!
    Molto più di quello che mi serviva e molto più di quello che sapevo!
    Utilissimo ed importantissimo… soprattutto per Vinboy 2 (la vendetta)!

  2. atlantemedicina Says:

    Figurati, mi sembra veramente il minimo rispetto a tutto quello che mi hai insegnato tu. Vinboy 2…
    🙂 (Sorriso amarissimo).
    Ciao e a domani!

  3. Wow…nemmeno ne conoscevo l’esistenza!
    Nel weekend lavorerò a qualcuno degli argomenti promessi ad atlantemedicina…

  4. atlantemedicina Says:

    Cara Sara, come va? Spero tutto bene!
    Mi fa piacere che questo post ti sia stato utile! 🙂
    A presto!
    Elisa

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