Ipertiroidismo

Tiroide

Tiroide

La tiroide è una ghiandola endocrina di grande importanza per il nostro organismo, in quanto, tramite gli ormoni che produce (T4, T3 e rT3) è in grado di regolare il nostro metabolismo basale. Gli ormoni tiroidei svolgono, inoltre, un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’organismo durante la vita intrauterina e nell’infanzia (infatti, le forme di ipotiroidismo congenito, se non riconosciute, possono portare a cretinismo e nanismo).

Ma come capire se la nostra ghiandola sta lavorando un pò troppo? Come sempre, l’ANAMNESI è fondamentale per orientare il sospetto diagnostico: l’aumento di produzione e/o dell’escrezione degli ormoni tiroidei provoca un aumento del metabolismo basale, per cui il paziente può riferire di aver notato una perdita di peso associata ad un aumento dell’appetito, di mal tollerare il caldo, di sentirsi stanco, e di avvertire palpitazioni ed un certo grado di agitazione. Può riferire di aver notato un aumento della sudorazione e anche la comparsa di diarrea frequente.

Procediamo con l’esame obiettivo, partendo dall’ISPEZIONE: innanzitutto osserviamo il paziente per notare se si trova in uno stato di agitazione (facies ansiosa). Osserviamo poi se ha cute arrossata, edematosa e sudata, capelli sottili e tendenti alla caduta, unghie fragili. Osserviamo il suo collo per vedere se è visibile un gozzo o se alla deglutizione compare qualche tumefazione. Potremmo poi notarese il paziente presenta tremori fini (per esempio alle dita, mediante la manovra del Mingazzini) o fascicolazioni alla protrusione della lingua.

Si passa quindi alla PALPAZIONE della tiroide, che deve essere fatta preferibilmente ponendosi dietro al paziente e utilizzando entrambe le mani. Bisogna palpare la tiroide localizzandola subito al di sotto della cartilagine cricoidea e valutandone il volume (aumentato?), la forma (tumefazioni?), la superficie (noduli?), la consistenza (parenchimatosa?), la dolorabilità (tiroidite acuta?), la mobilità rispetto ai piani sottostanti, la presenza di fremiti (per ipervascolarizzazione della ghiandola). La palpazione dei polsi (e, in seguito, l’auscultazione del cuore) può rilevare la presenza di tachicardia ed extrasistoli: il circolo è, infatti, iperdinamico, perché l’aumentata richiesta di sangue produce una vasodilatazione periferica che aumenta il precarico e fa diminuire la pressione diastolica (di conseguenza deve aumentare la gittata sistolica e quindi la pressione differenziale).

La PERCUSSIONE, anche se difficile da effettuare, può servire per rilevare un eventuale struma retrosternale (o gozzo immerso), mentre l’AUSCULTAZIONE può permettere di verificare la presenza di ipervascolarizzazione tiroidea (in questo caso si può udire un soffio). 

Nel MORBO D BASEDOW-GRAVES-FLAIANI l’ipertiroidismo è causato da anticorpi attivanti diretti verso il recettore del TSH: questi anticorpi sono anche  in grado di provocare un’aumentata deposizione di tessuto connettivo in diverse sedi del corpo provocando:
ESOFTALMO o PROPTOSI (protrusione del bulbo oculare oltre la rima palpebrale) per aumento del tessuto connettivo retrooculare: in questo caso le palpebre appaiono spalancate, con rarità del riflesso di ammiccamento e chiusura inadeguata durante il sonno (LAGOFTALMO) e nello sguardo verso il basso (SEGNO DI GREAFE). Si associano anche chemosi, edema periorbitale (tipicamente della caruncola) e diplopia (per alterata motilità oculare per ipetrofia dei muscoli estrinseci dell’occhio);
 – MIXEDEMA PRETIBIALE, ovvero un edema duro, non improntabile, dovuto all’accumulo di tessuto connettivo in regione pretibiale.

Nel Basedow si possono anche rilevare: esordio acuto con palpitazioni, ONICOLISI (distacco delle unghie) e ACROPACHIA (o IPERTROFIA OSTEOARTICOLARE O IPPOCRATISMO DIGITALE).

Tra le altre principali cause di ipertiroidismo cito il gozzo multinodulare tossico, l’adenoma tossico e l’adenoma ipofisario TSH secernente: la terapia va ovviamente stabilita sulla base della causa, una volta accertata.
A seconda del risultato della visita decidete se far fare ai vostri pazienti il dosaggio degli ormoni tiroidei (T3, T4 e TSH), degli autoanticorpi (antiTireoglobulina –AntiTG-, antiTireoperossidasi –AntiTPO-, anti Recettore del TSH –TRAb-) e un’ecografia. 

E PER FINIRE RICORDATE QUESTA DIFFERENZA: 
TIREOTOSSICOSI: elevati valori sierici di ormoni tiroidei.
IPERTIROIDISMO: aumentata produzione di ormoni tiroidei da parte della tiroide.

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14 Risposte to “Ipertiroidismo”

  1. Sei incredibile! Post interessante e chiarissimo. Ancora un motivo per frequentare quotidianamente il tuo blog!
    🙂

  2. Bello, anzi bellissimo articolo.Complimenti!!
    Se posso, direi anche che un’importante aiuto nella diagnosi di ipertiroidismo è data anche dalla scintigrafia tiroidea.
    Per fare la scintigrafia tiroidea, si utilizza del 99m-Tecnezio che decade emettendo radiazioni gamma. Il radiofarmaco, avendo una affinità specifica per i recettori dello iodio, si lega ad essi dando un quadro della funzionalità tiroidea.
    Nel caso di diagnosi di ipertiroidismo, la medicina nucleare, fornisce anche un prezioso aiuto nel trattamento della malattia nel pre e nel post operatorio utilizzando un’altro isotopo come lo Iodio-131.
    Quest’ultimo decade emettendo oltre alle radiazioni gamma anche radiazioni di tipo beta cioè elettroni, quindi con un minore range nel tessuto biologico.Lo iodio è molto utile nel caso in cui la malattia non sia trattabile solo farmacologicamente o anche nel caso in cui dopo la chirurgia della ghiandola si voglia essere sicuri che non ci sia altro tessuto malato.
    Concludo dicendo che nel caso della tiroide credo che la medicina abbia fatto passi da gigante, il fatto che un paziente anche con la mancanza della stessa, vedi dopo ad esempio una neoplasia, possa comunque portarsela in “tasca” penso sia un risultato notevole!!
    Grazie Elisa per il tio bellissimo blog!

  3. atlantemedicina Says:

    Troppo gentili ragazzi! 🙂 Questa è solo passione..la mia passione per la medicina! 😀
    Grazie mille a Roberto per l’interessantissimo commento: è proprio così che sognavo fosse il blog..arricchimento reciproco e libero per tutti.
    Grazie davvero. Come hai visto, nel post mi sono limitata alle indagini di primo livello, quelle che competono ai medici generici..ma è chiaro che la scintigrafia è ormai un esame determinante, in particolare nella diagnosi e nel follow up delle neoplasie e non solo. Non ho affrontato le terapie (mi sarei persa) anche perchè vorrei intanto migliorare le mie (e le vostre! 🙂 ) capacità diagnostiche..per poi indirizzare il paziente a chi di compentenza! Comunque magari approfondiremo il tema in post futuri.
    Hai ragione, scinti e terapia sono grandi passi in avanti della Medicina.. Sto leggendo un bel libro -scritto da un pediatra- che riassume la condizione dei bambini nei secoli: ieri mi è capitato il capitolo che ripercorre le grandi scoperte e i grandi successi della Medicina nel XX° secolo. Ragazzi gli antibiotici.. la genetica.. i raggi X. Se pensiamo che tutte queste cose hanno poco più (o meno) di cento anni mi vengono i brividi. Sosteniamo la ricerca e facciamone, per quanto possibile.
    Buona settimana a tutti! 🙂

    Elisa
    PS: è in arrivo il secondo post sull’ECG!

  4. Buongiorno a tutti!!
    Scusate la mia profonda ignoranza, ma ho letto che per valutare se il paziente ha dei tremori fini bisogna fare la manovra del Mingazzini.
    Su internet ho trovato che tale manovra serve evidenziare un deficit piramidale degli arti dovuto a una lesione del motoneurone centrale.
    Potrei avere delle delucidazioni?

  5. atlantemedicina Says:

    Ciao Roberto,
    quello che hai scritto è vero: il Mingazzini serve a evidenziare deficit piramidali centrali e anche problemi periferici (osteoarticolari o muscolari) a seconda di come si abbassano il braccio e/o la mano. Ma far tenere al paziente braccia e dita in estensione peremtte anche di evidenziare i tremori fini..ovvero si fa di necessità virtù!
    Grazie per l’imput…pubblicherò presto un post sul Mingazzini! 😀
    Elisa

  6. colcavagno Says:

    Come sempre pubblichi post fantastici. La differenza tra tireotossicosi ed ipertiroidismo era una delle domande trabocchetto che faceva il mio prof all’università: Ti saranno grati gli studenti!!

    A presto Alberico

  7. atlantemedicina Says:

    Grazie Alberico, troppo buono!
    Anche a me è stata fatta quella domanda…ecco perché ho voluto sottolineare la differenza! 🙂 Attendo con ansia il caso clinico!

    Elisa

  8. Giuseppe Says:

    Potrei sapere a cosa serve nell’ipertiroidismo chiedere al paziente di seguire con gli occhi, senza muovere il capo, la punta di una penna mossa in tutte le direzioni dal medico? E cosa evidenzia? Grazie

  9. Si tratta di una delle prove che si fanno comunemente nell’esame neurologico e quindi non di una prova specifica per l’ipertiroidismo.
    Questa manovra serve a valutare la motilità estrinseca degli occhi.. l’unica possibile relazione con l’ipertiroidismo potrebbe stare nel rendere più evidente un eventuale esoftalmo…

  10. francesca Says:

    Salve, scrivo perché leggendo uno dei commenti precendenti mi sono ricordata che anche a me l’endocrinologo ha chiesto di seguire la punta di una penna con gli occhi. Ho fatto la visita perché ho dei noduli alla tiroide (che per il resto funziona normalmente). Mi ha chiesto anche di tenere le mani ferme in avanti con gli occhi chiusi. Qualcuno mi saprebbe spiegare il motivo? Grazie.

  11. Si tratta di due procedure che fanno parte dell’esame obiettivo neurologico. Il far tenere le mani stese davanti a sé a occhi chiusi si chiama prova di Mingazzini (https://atlantemedicina.wordpress.com/2008/10/21/prova-di-mingazzini/): in corso di ipertiroidismo tale manovra può far rilevare dei tremori alle mani. L’altra manovra è quella che si utilizza per valutare la motilità oculare estrinseca, e, in caso di ipertiroidismo da morbo di Basedow può permettere di evidenziare meglio un esoftalmo.

  12. francesca Says:

    Grazie mille per le informazioni.

  13. Operata alla tiroide 10 anni fa, tolta, ora prendo eutirox, posso fare la cavitizzazione?

  14. Cosa intendi con cavitizzazione???

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