Aforismi in Medicina


- “The boy looks even more anxious, and I’m aware of his parents’ escalating panic. It’s then that I realize that this is one of those critical moments. [...] as I listen, I realize that the person in front of me is seriously ill. Sometimes the patient or the parents already know; sometimes they have no idea. The dawning of this realization is followed by a call to full attention. In the next hour and over the next few months, what I do (or don’t do) will change the life
of this child and family; what I say and how I say it will be critical, providing the information, reassurance, and hope to keep everyone moving forward. [...] This time, I’ve been lucky enough to be there from that critical moment at the beginning, to be a part of the story’s evolution and, I hope, acceptable resolution. All physicians experience these moments. They shape our lives, inform our values, and educate and prepare us for the next patient who needs our help. The expectation of these moments and the satisfaction they bring keep us moving forward through difficult times. The challenge is to continue to notice them — to remember the personal impact of the diagnoses we make and our ability and obligation to soften the blows, to build that protective wall.”

[Lenore M. Buckley - N Engl J Med. 2011; 365: 1270-1]

- “Most medical schools seek to augment anatomy with humanity through a concurrent curriculum. At the University of Miami, this includes a lecture from university president Donna Shalala, a former U.S. secretary of health and human services. During her visit to our class in 2007, recounting a conversation she had with a young worker at a nail salon about employersponsored health insurance, Ms. Shalala encouraged us to ask people what their lives are like. The notion was as innovative as it was simple. And it was my first inkling that caring FOR patients should begin with caring ABOUT them.”

[Nicholas J. Rohrhoff - N Engl J Med. 2012; 366: 683-5]

- “Siamo ancora in molti a pensare che la Medicina sia almeno in parte un’arte: non è come le nozioni, non si impara dai libri, nè dalle slides delle lezioni proposte in maniera sempre meno entusiasmante da chi le espone, ma si impara osservando, scavando dentro noi stessi e cercando di scoprire quanto radicate siano nel profondo del nostro cuore la vocazione, le qualità professionali e soprattutto umane da mettere al servizio del prossimo nell’ambito dell’assistenza sanitaria. Insomma, imparare la Medicina è un po’ come imparare l’arte di guardarsi dentro e del mettere al servizio del paziente le nostre migliori qualità.”

[Dott.ssa Giulia Bartalucci - Minima Medicamenta n.7 - Novembre 2011]

- “Spesso i clinici ed i docenti dimenticano due aspetti: dimenticano quando hanno indossato per la prima volta il camice, quell’ebrezza nel pensare “Ce l’ho fatta, sono arrivato fin qui, è un nuovo inizio”, e hanno dimenticato quanto indossare quel camice, con l’avanzare degli studi, inizi mano a mano ad essere un impegno: te lo devi guadagnare ogni mattina quel camice indosso, imparando, osservando ed ascoltando”

[S.B. - Minima Medicamenta n.7 - Novembre 2011]

- “E in ogni luogo dove andrete, sarà per il sollievo dei malati. E non desistete dal prestar loro attenzione, e ascoltate i loro problemi!”

[Ippocrate]

- “Prof. Gentilini, lei ha 74 anni. Alla sua età molti tra i suoi colleghi hanno già appeso il camice al chiodo. Fino a quando lei pensa di poter esercitare ancora la Medicina?
“Fino all’ultimo respiro”.

[Intervista al Prof. Luigi Gentilini - "Previdenza" n. 9 del 2011, p. 40-41]

- “Curate. Se non potete curare, lenite. Se non potete lenire, confortate.”

[Augusto Murri - 1841-1932]

- “Il dottore è un esperto di relazioni umane.”

[Michael Balint - 1896-1970]

- “La cosa più importante in medicina? Non è tanto la malattia di cui il paziente è affetto, quanto la persona che soffre di quella malattia.”

[Attribuita ad Ippocrate - 460 a.C. - 377 a.C.]

- “Volete sapere la verità? Per essere dei bravi medici e infermiere potete scommettere che avrete dei guai, un sacco, perchè i pazienti sono stupidi, e molto spaventati. Vogliono essere tenuti per mano. Dovete farlo. Altri hanno bisogno di calci in culo, ed è vostro dovere darglieli. Ma alla fine si tratta soprattutto di capire se avete o no il fegato di dire quello che ritenete in cuor vostro necessario dire.”

[Dr. Cox - Scrubs episodio 2x21]

- “Io non so se ci sia un piacere speciale a fare il pediatra, diverso dal piacere generale di fare il medico: ma non ho difficoltà a dire che quest’ultimo, il mestiere del medico, di tutti i medici, sia pure in diversa maniera, è comunque molto simile al mestiere del genitore. E’ un mestiere di aiuto, che trasforma chi ha la fortuna di esercitarlo in un padre, con il potere che è implicito nella parola; ma il piacere autentico di fare il medico deriva solo dall’uso “amorevole” di quel potere, e della consapevolezza di aver compiuto un buon lavoro (accettando nello stesso tempo i rimorsi e le pene, inevitabili se il lavoro non è stato invece compiuto nella maniera migliore, o se si è fallito) e anche dal piacere di “essere riconosciuti”: dal legame di riconoscimento reciproco che si stabilisce con il malato.”

[Prof. Franco Panizon - Medico e Bambino 2010; 29: 331-336]

- “Provate a pensare ai pazienti che in qualche modo vi hanno cambiato. Fateli rivivere nei vostri ricordi. Vi hanno ispirato? Erano divertenti? Coraggiosi? Vi hanno sfidato? Vi hanno insegnato qualcosa? Erano alla ricerca di qualcosa? I loro cuori erano pieni d’amore? Mentre li state ricordando domandatevi: ‘quali delle loro qualità può diventare parte della mia vita?’”

[Dr. Julia Dupree - ER episodio 14x10]

- “La medicina è la sola professione che lotta incessantemente per distruggere la ragione della propria esistenza”

[James Bryce - 1838 - 1922] - segnalato da Sergio

- Studente: “Finalmente ce l’ho fatta a laurearmi!”

Giuseppe Moscati: “Bravo! Ma adesso ti aspetta il momento più importante, e anche più difficile. Leggerai un libro che non è mai stato stampato. La copertina sono i letti del nostro ospedale. Il contenuto i corpi doloranti dei nostri pazienti. Con questo voglio dire che agli studi che hai fatto bisogna affiancare rispetto e misericordia per i nostri malati, e anche un bel sorriso!”

[Dalla fiction Rai "Giuseppe Moscati" - 2009]

- “…In the practice of medicine, the person you are is as important as what you know. This is one of the extraordinary things about medicine. I say: it is an intensely intellectual endeavor, demanding that you learn and understand an enormous body of information and that you constantly update that information as new knowledge becomes available, but it is also an endeavor of your heart. At the same time that you are learning about disease and diagnosis and treatment, you are learning about illness, the patient, and yourself…”

[Katharine Treadway, M.D.] - segnalato da ShyBear

- “Io sono un medico, e pratico la medicina. La Medicina è la mia moglie legittima, la Letteratura la mia amante”

[Anton Cechov   -   1860 - 1904]

- “Non sei un uomo che combatte da solo una battaglia. Sei un elemento di una grande professione. Una professione che non fa che lottare a favore della salute, della vita, dell’umanità. Non puoi fermarti proprio adesso, lo capisci, vero? Tu vedrai molte morti, molti dolori e molte lacrime prima della tua fine. Devi continuare. Continuare a sperare e osare. E’ questo il compito di un medico”

[Dal film "La Cittadella" - 1938]

- “Non mi fido di quel laboratorio: sarebbe stato meglio inviare i campioni a un liceale con il kit del piccolo chimico!”

[Gregory House, da "House MD" - 1x01]

- “L’ABCD della Medicina: Attitude (atteggiamento), Behaviour (comportamento), Compassion (compassione), Dialogue (dialogo)”

[H. Chochinov - "Dignity and the essence of medicine: the A, B, C, and D of dignity conserving care", 2007]

- “Il medico deve indossare vestiti puliti, deve presentarsi con il viso sbarbato e le unghie tagliate. Indosserà una veste bianca, calzerà i sandali, porterà in mano un bastone od un parasole e si rivolgerà a tutti con gentilezza e con sguardo benevolo”

[Susruta - Anestesista e chirurgo indiano vissuto nel 1000 a.C.]

- “L’appello che rivolgo ai medici è di portare nelle case dove entriamo ormai solo noi, il senso dell’umanità, il patrimonio del sentimento, il dono dell’umiltà, lo stile dell’educazione, il dialogo e il rispetto per il prossimo, per essere modernamente e socialmente impegnati senza mortificazioni e senza presunzione.”

[Eolo Parodi - Da "Il Medico d'Italia", 1977]

- “Chiedetelo a qualunque medico e saprà indicarvi l’istante esatto in cui è diventato medico. Generalmente non è il giorno della laurea in medicina. E qualunque esso sia, nessuno lo dimentica. Quel momento non si può dimenticare. Scatta l’interruttore, improvvisamente non stai più giocando a metterti il camice: il camice bianco ti appartiene. Ciò che potresti non notare è che essere un dottore ti cambia.

[Grey's Anatomy]

- “…mi sembra ora che vengano spese due parole per tutti voi neonati, bambini, ragazzini e ragazzi che passate le vostre giornate attaccati a queste strane pompe blu. Lo fate da eroi. Siete tutti dei grandi. Non sento mai un lamento, nessuno che rifiuta la visita medica, i continui prelievi, le medicine, la lastra, la Tac, l’ecografia e i continui attacca e stacca ai vostri cvc. Al massimo chiedete un po’ di cremina o ghiaccio anestetizzante tanto per sentire un po’ meno dolore. Ognuno di voi sta combattendo la sua malattia con il sorriso sulle labbra; cercate di non dare mai pensieri a noi genitori e anche quando i medici vi chiedono come va, tutti voi rispondete “Bene!” nonostante il vostro viso e i vostri occhi parlino per voi. Quanta sofferenza noi adulti leggiamo ogni giorno, ma quanta voglia di ridere, di giocare e di correre c’è sempre in tutti voi.”

[Da "Vado a farmi la chemio e torno" di Paolo Crespi]

- “Io ricordo che alla metà del secolo passato, quando ero giovane giovane studente, nella vecchia cattedra di clinica dell’Ospedale degli Incurabili l’allora Direttore della clinica prof. Manfrè fece scrivere questo motto latino: Ratio et Observatio. Io, invece, se dovessi far scrivere qualcosa, segnerei l’opposto, Observatio et Ratio: prima l’osservazione e poi il ragionamento. E questo è il metodo che bisogna seguire in clinica.”

[Antonio Cardarelli - 1831 - 1927]

- “Mi resi conto di una cosa: noi siamo medici perchè abbiamo un desiderio innato di aiutare il prossimo.”

[J.D. - Scrubs episodio 2x27]

- “Tu perchè vuoi fare il medico?” ”Voglio aiutare. Avere un rapporto con le persone. Il medico interagisce con la gente quando è più vulnerabile. Oltre alle cure mediche offre anche speranza e un consiglio. Ecco perché amo l’idea di fare il dottore.”

[Dal film "Patch Adams" - 1998]

- “Voi mi chiedete se esercito la medicina. Se questo significa aprire la porta a chi ha bisogno e a chi è sofferente, accudirlo, ascoltarlo, mettergli un panno fresco in fronte fino a che la febbre si abbassa. Se è questo fare il medico, se è questo curare un paziente, allora mi dichiaro colpevole. [...] La missione di un medico non deve essere solo prevenire la morte ma anche migliorare la qualità della vita. Ecco perchè se si cura una malattia si vince o si perde, ma se si cura una persona vi garantisco che in quel caso si vince, qualunque esito abbia la terapia.”      

[Dal film "Patch Adams" - 1998]

- “Ridere è contagioso. E noi dobbiamo curare le persone, oltre che la malattia.”      

[Patch Adams]

- “Non ho mai capito se l’ultramondo in cui entro quando timbro il acrtellino sia virtuale oppure no, e se la finzione stia in quello che faccio fuori. Ho sempre la sensazione di venire proiettato in una nuova dimensione attraverso quelle gelatinose porte spazio-temporali, e di perdere improvvisamente ogni contatto con il mondo da cui provengo.”      

[G. Naretto - Notti di guardia]

- “Se hai fortuna quando cominci questo mestiere hai davanti a te un maestro. E io questa fortuna l’ho avuta. Un maestro lo riconosci subito. Ti insegna senza clamore. Ti insegna l’etica e l’onestà intellettuale prima di insegnarti la medicina. Ti insegna il rispetto per i pazienti ed i loro cari. Ti insegna un metodo. Ti insegna ad amare questo lavoro, anche quando sei stanco.”      

[Sun-Tzu / Nottidiguardia.it - Per il testo completo clicca QUI]

- “Primum non nocere – Per prima cosa, non nuocere.”

[Ippocrate] - segnalato da Barbara

- “Medico è colui che introduce sostanze che non conosce in un organismo che conosce ancora meno.”

[Victor Hugo] - segnalato da Barbara

- “Improvvisamente, senza esperienza, dall’oggi al domani ci siamo trovati soli, raffazzonati gestori della vita altrui, non ancora consapevoli di essere artefici della nostra.”

[N. Russo - Notte al Pronto Soccorso]

- “Praticare medicina non si presta molto bene al farsi degli amici. Forse perché la vita e la morte sono sempre sui nostri volti. Forse perché guardando la morte ogni giorno siamo costretti a capire che la vita, ogni minuto, è tempo preso in prestito.”

[Grey's Anatomy]

- “Il desiderio di prendere medicinali è una delle caratteristiche che distinguono l’uomo dagli animali.”

[William Osler] - segnalato da Barbara

- “Farmaco è una sostanza che somministrata a un topo genera una pubblicazione.”

[Anonimo] - segnalato da Barbara

- “Ti accorgi di essere a Medicina quando sono passati sei anni e ne hai viste di tutti i colori, ancora non vedi il traguardo e sei quasi stanco di tutto…ma poi basta una pagina di libro per ricordarti che in fondo senza tutto questo non sapresti che fare della tua vita.”

[Un utente del forum di futurimedici.com]

- “I sani sono malati che non sanno di esserlo.”

[J. Romain] - segnalato da Pino

- “Un grande dottore uccide più gente di un grande generale.”

[Leibnitz] - segnalato da Pino

- “Ho detto al mio dottore che mi sono rotto la gamba in due posti. E lui mi ha risposto: “La smetta di andare in quei posti!””

[Henny Youngman] - segnalato da Pino

“La mano che carezza un sofferente perduto vale più delle parole, il gesto che esprime speranza e conforto vale più di innumerevoli verità.”

[E. Vasconcelos - Orazione ai medici] - segnalato da Roberto

- “Da bambino volevo guarire i ciliegi quando rossi di frutti li credevo feriti, la salute per me li aveva lasciati coi fiori di neve che avevan perduti. Un sogno, fu un sogno ma non durò poco, per questo giurai che avrei fatto il dottore, e non per un dio ma nemmeno per gioco: perché i ciliegi tornassero in fiore.”

[F. DeAndrè - Un Medico]

- “Parce mero, coenato parum: non sit tibi vanum / Surgere post epulas: somnum fuge meridianum; / Non mictum retine, nec comprime fortiter anum. / Haec bene si serves, tu longo tempore vives – Non esagerare col vino, né coi cibi; non ti dispiaccia / Alzarti in piedi dopo mangiato: evita il riposino dopo pranzo; / Non trattenere l’orina, e non tenere serrato lo sfintere. / Se seguirai con cura questi consigli vivrai a lungo.”

[Scuola Medica Salernitana]

“Defecatio matutina bona tamquam medicina. Defecatio meridiana neque bona neque sana. Defecatio vespertina ducit hominem ad ruinam – La defecazione mattutina fa bene quanto una medicina. La defecazione pomeridiana non è nè buona nè sana. La defecazione serale porta l’uomo alla rovina.”

[Scuola Medica Salernitana - attribuita]

“Onora il medico, ben prima di aver bisogno di lui. Egli ha in se una parte di Dio”.

[dal "Talmud"]

- “Chi salva una vita, salva il mondo intero.”

[dal "Talmud"] - segnalato da Pino

- “Attento a leggere un libro di medicina: potresti morire per un errore di stampa!”

[Mark Twain] - segnalato da Pino

- “Ho imparato dalle malattie molto di ciò che la vita non avrebbe potuto insegnarmi in nessun altro modo.”

[J.W. Goethe] - segnalato da Vinboy

- “Non esistono malattie. Esistono solo malati.”

[A. Trousseau] - segnalato da Vinboy

- “Imparate a guarire nello stesso modo in cui avete imparato ad amare.”

[Ovidio] - segnalato da Vinboy

- “Il Medico migliore è la natura: cura i 3/4 delle malattie e non sparla dei colleghi.”

[Galeno]

- “In qualunque malattia è buon segno se il malato serba lucidità e appetito, cattivo segno se gli accade il contrario. I vecchi generalmente si ammalano meno dei giovani, ma se le loro malattie diventano croniche, durano quasi sempre fino alla morte.”

[Ippocrate]

- “La Medicina SoMMica: Amore, Pazzia, Passione… ed Emozione!”

[La SoMMa - 2010]

- “Accade una cosa particolare, quando la gente scopre che sei un medico. Smettono di vederti come una persone e iniziano a vederti come qualcosa di più grande di ciò che sei.. Devono vederci così, come degli dei. Altrimenti saremmo come tutti gli altri: insicuri, imperfetti… normali. Così ci comportiamo da persone forti, facciamo gli stoici. Nascondiamo il fatto che siamo tutti troppo umani.”

[Grey's Anatomy]

- “L’unico modo di valutare la tua crescita come medico e come esssere umano è assicurarti di non ripetere gli stessi errori di volta in volta.”

[Dr. Cox - Scrubs]

- “I medici preparati sceglieranno i propri collaboratori attentamente, associandosi, se possibile, con quelli più intelligenti di loro stessi. Se vuoi essere uno scolaro… devi evitare la compagnia di altri scolari.”  

[da "Arte e scienza al letto dell'ammalato"]

- “La cosa peggiore dell’essere medico è che ti deludi spesso.  La cosa migliore è che, aspettando qualche secondo, trovi sempre l’occasione per redimerti.”

[J.D. - Scrubs]

- “Se si formano bolle nelle orine è segno che sono compromessi i reni e che la malattia sarà di lunga durata.”    

[Ippocrate]

- “Il medico giovane cerca di emulare gli altri medici. Il medico maturo cerca di applicare la sua conoscenza anche andando controllo l’opinione comune.”  

[Segnalato da igm]

22 Risposte to “Aforismi in Medicina”

  1. Fra tanti intanto ti segnalo questi 3 che mi piacciono davvero:

    Ho imparato dalle malattie molto di ciò che la vita non avrebbe potuto insegnarmi in nessun altro modo.
    J.W. Goethe

    Non esistono malattie. Esistono solo malati.
    A. Trousseau

    Imparate a guarire nello stesso modo in cui avete imparato ad amare.
    Ovidio

  2. atlantemedicina Dice:

    Ti ringrazio, li ho subito inseriti! :-D

  3. ti segnalo questi:
    -Chi salva una vita, salva il mondo intero (Talmud)

    -Attento a leggere un libro di medicina potresti morire per un errore di stampa! (Mark Twain)

  4. atlantemedicina Dice:

    Grazie Pino, aggiungo subito anche i tuoi!! :-D

  5. Roberto Dice:

    Mi era sfuggita questa parte del blog.Contribuisco anch’io.

    “La mano che carezza un sofferente perduto vale più delle parole, il gesto che esprime speranza e conforto vale più di innumerevoli verità”
    E. Vasconcelos. Orazione ai medici

  6. atlantemedicina Dice:

    Grazie Roberto, lo aggiungo subito! :-)
    Eli

  7. I sani sono malati che non sanno di esserlo. (J. Romain)

    Un grande dottore uccide più gente di un grande generale. (Leibnitz)

    Ho detto al mio dottore che mi sono rotto la gamba in due posti. E lui mi ha risposto: “La smetta di andare in quei posti!” (Henny Youngman)

  8. atlantemedicina Dice:

    Grazie Pino. Mi fa piacere che questa pagina vi stia piacendo e stimolando così tanto! :-)
    Grazie mille!!

  9. “Medico è colui che introduce sostanze che non conosce in un organismo che conosce ancora meno” (Victor Hugo)

    “Primum non nocere”(Ippocrate)

    “Farmaco è una sostanza che somministrata a un topo genera una pubblicazione”ANONIMO

    “Il desiderio di prendere medicinali è una delle caratteristiche che distinguono l’uomo dagli animali” (William Osler)

    La mia preferita resta quella di Victor Hugo….ciao Eli :-)

  10. atlantemedicina Dice:

    Grazie mille per il tuo contributo! :-)
    Le aggiungo subito!

    Eli

  11. Adriana Dice:

    il mio professore di patologia a lezione ci disse “la vita è una malattia terminale sessualmente trasmessa”

  12. atlantemedicina Dice:

    Caspita, un tipo pieno d’entusiasmo e vitalità!!! C’è un po’ di verità nelle sue parole…ma almeno a Ferragosto godiamoci i piaceri della vita! ;-)

  13. “…In the practice of medicine, the person you are is as important as what you know. This is one of the extraordinary things about medicine, I say: it is an intensely intellectual endeavor, demanding that you learn and understand an enormous body of information and that you constantly update that information as new knowledge becomes available, but it is also an endeavor of your heart. At the same time that you are learning about disease and diagnosis and treatment, you are learning about illness, the patient, and yourself…” (Katharine Treadway, M.D.)

    E’ in inglese, ma è troppo bella =)

  14. atlantemedicina Dice:

    Molto bella davvero! La aggiungo subito, grazie mille! ;-)

  15. La medicina è la sola professione che lotta incessantemente per distruggere la ragione della propria esistenza. (James Bryce)

  16. atlantemedicina Dice:

    Grazie, la aggiungo subito!

  17. Salve, complimenti per sito web :)
    Volevo chiedervi se potete gentilmente dirmi da quale puntata di grey’s anatomy è tratta la seguente frase, da voi riportata: “Chiedetelo a qualunque medico e saprà indicarvi l’istante esatto in cui è diventato medico. Generalmente non è il giorno della laurea in medicina. E qualunque esso sia, nessuno lo dimentica. Quel momento non si può dimenticare. Scatta l’interruttore, improvvisamente non stai più giocando a metterti il camice: il camice bianco ti appartiene. Ciò che potresti non notare è che essere un dottore ti cambia.”
    Vi ringrazio anticipatamente, Cordiali saluti.
    Maria [studentessa al 3° anno di Medicina&Chirurgia e fan di grey's anatomy :) ]

  18. atlantemedicina Dice:

    E’ tratta dall’undicesimo episodio della sesta stagione (6×11) intitolato “Blink”. Vedi, in inglese: http://www.thegreysanatomywiki.com/page/6.11+Blink
    Ciao!

  19. Il medico giovane cerca di emulare gli altri medici
    Il medico maturo cerca di applicare la sua conoscenza anche andando controllo l’opinione comune

    Medico

  20. Grazie per il contributo! Non hai specificato chi è l’autore…. sei tu?

  21. Sono convinto che la natura sia in grado di gestire se stessa e di guarire le sue eventruali malattie a meno che l’uomo non si ostini a combatterla.
    Mi riferisco alla persona umana com Essere di anima e di corpo.

  22. Bellissima raccolta.

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